CARITAS

La Caritas Italiana venne fondata nel 1971, per volere di Papa Paolo VI, nello spirito del rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. Attualmente ci sono 220 Caritas Diocesane sul territorio italiano e Canegrate fa capo alla Caritas Ambrosiana che ogni anno propone un programma articolato in corsi, convegni e approfondimenti per la formazione dei volontari e per tutti coloro interessati al tema della solidarietà in senso cristiano.
La Caritas Italiana viene descritta nell’art. 1 del suo statuto come l’organismo che promuovere la testimonianza della carità per favorire lo sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi.
A Canegrate la Caritas esiste dal 1997, costituita dall’allora parroco Don Mario Magnaghi e da don Mauro Ghislanzoni. Attualmente è Don Gino a presiedere la Caritas e a coordinare i momenti di riflessione che si svolgono mensilmente con i volontari.
La sede è in via Fratelli Bandiera n.8. e i servizi che offre sul territorio sono: il Centro d’Ascolto, la Borsa Viveri e il Banco del Riciclo.

Il Centro d’Ascolto è aperto lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17, domenica mattina dalle 10 alle 12. Il Centro d’Ascolto è il primo contatto con le persone bisognose che si rivolgono alla Caritas. I volontari che fanno parte della Segreteria, attraverso un colloquio personale, conoscono la persona e le sue necessità. Verificate le informazioni raccolte, viene compilata una scheda con le generalità e i servizi a cui si può accedere. Le informazioni trattate sono sottoposte alla normativa sulla privacy e i volontari sono tenuti al segreto d’ufficio nello svolgimento delle loro funzioni.
Dal 2002 la Caritas di Canegrate si è dotata del programma OsCar = Osservatorio dei bisogni e delle povertà sul territorio della diocesi di Milano. I dati raccolti, attraverso il colloquio al Centro d’Ascolto, vengono inseriti nel software OsCAr che raccoglie i dati di tutte le Caritas parrocchiali ed elabora statistiche e analisi sia qualitative che quantitative, consultabili dagli aderenti al progetto, sia sui bisogni del territorio diocesano che parrocchiale.
Dal 2002 ad oggi sono state compilate circa 2000 schede che corrispondono ad altrettanti nuclei familiari di almeno 2 persone: circa un centinaio di schede all’anno.
Nel corso degli anni sono cambiate le esigenze di chi si rivolge alla Caritas; Dal 1997 al 2008 l’affluenza era soprattutto di stranieri appena arrivati in Italia, in maggioranza albanesi, sudamericani e nordafricani, alcuni provenienti dai primi sbarchi a Lampedusa, e con la principale esigenza di ottenere il permesso di soggiorno. In quegli anni fu preziosa la collaborazione di Renata Fierro, una volontaria che personalmente si faceva carico dei singoli casi andando a parlare direttamente con le Istituzioni.
Attualmente a Renata Fierro è subentrato Giuseppe Fenili che ha sviluppato un micro segretariato centrato sull’aspetto sociale e si occupa di gestire i rapporti con le istituzioni e fornire informazioni dettagliate su come istruire una pratica e dove rivolgersi all’interno del Comune di Canegrate.

La Borsa Viveri
Grazie al suo impegno la Caritas di Canegrate è riuscita ad attivare anche il canale del Banco Alimentare.
Il Banco Alimentare nasce il 30 marzo 1989 dal fortunato incontro tra Don Luigi Giussani fondatore di Comunione e Liberazione e dal sig. Danilo Fossati allora presidente della Star e si occupa di promuovere il recupero delle eccedenze alimentari e di ridistribuirle alle organizzazioni caritative.
Ogni 5 settimane i volontari della Caritas si recano a Muggiò (MB) con un furgone per caricare tutti gli alimenti non deperibili destinati alla Borsa Viveri.
La Borsa Viveri viene distribuita domenica mattina dalle 10 alle 12 a tutti coloro che hanno prima fatto il colloquio al Centro d’Ascolto e sono risultati beneficiari.
La Caritas di Canegrate riesce a distribuire la Borsa Viveri una volta a settimana, mentre le altre Caritas, solitamente, la distribuiscono una volta al mese.Si riesce a far fronte a questo impegno grazie anche ai molti volontari, giovani e meno giovani, che la domenica mattina danno la loro disponibilità. Ci sono anche alcuni ragazzi delle superiori che acquisiscono crediti per l’esame di maturità con il volontariato in Caritas. I ragazzi più piccoli, invece, che frequentano il catechismo, collaborano raccogliendo alimenti non deperibili soprattutto durante il periodo dell’Avvento.
Altri aiutano arrivano dalla FEAD che è il Fondo degli aiuti europei agli indigenti che sostiene gli interventi promossi dai paesi europei per aiutare i bisognosi tra cui anche la Caritas.
La Borsa Viveri è un sostegno, ma non deve diventare assistenzialismo; si cerca di aiutare il fruitore a diventare autonomo e a crearsi la propria indipendenza tenendo conto delle differenze di ogni singolo caso. Proprio per questo il colloquio con il Centro d’Ascolto viene ripetuto ogni quattro mesi per fare il punto della situazione e verificare il cammino fatto insieme. Ci sono persone che ce la fanno e dopo poco tempo chiedono che la Borsa Viveri venga data a chi è più bisognoso e persone invece che la percepiscono da diversi anni.

Il Banco del Riciclo è costituito da oggetti o vestiario che vengono donati alla Caritas che si occupa di smistarli e organizzarli in modo da poter donare ai bisognosi, che sono seguiti dal Centro d’Ascolto, capi d’abbigliamento dignitosi e adeguati alla stagione. E’ aperto il venerdì dalle 14 alle 17. Le rimanenze vengono cedute in cambio di una piccola offerta che serve per acquistare gli alimenti della Borsa Viveri e per altri aiuti ai bisognosi. Il resto viene donato alla Caritas Ambrosiana che ogni settimana passa a ritirarlo.

La segreteria della Caritas di Canegrate è composta da:
Giorgio
Gianna
Luisa
Aurelia  _ responsabile Banco del Riciclo
Antonio
Giuseppe  _ responsabile Affari Istituzionali
Marco  _ responsabile Affari Legali
I membri della segreteria si riuniscono il lunedì dopo il Centro d’Ascolto per esaminare le richieste e discutere su come poter aiutare le persone.

Essere volontario della Caritas
La Caritas è costituita da persone che svolgono il servizio per la parrocchia prestando la loro opera nella carità ai più bisognosi. Il fulcro della motivazione che spinge i volontari ad accostarsi a questo servizio è la Carità secondo l’insegnamento dell’enciclica del Papa emerito Benedetto XVI “ Deus Caritas Est” “Dio è Amore” che potremmo sintetizzare come l’Amore per il prossimo radicato nell’amore di Dio; Esserci per l’altro.
Durante il colloquio e la compilazione della scheda il volontario sa quando è il momento di parlare di Dio e infondere speranza e quando lasciar parlare la Carità. A volte non si riesce a intervenire concretamente per risolvere i problemi, ma si cerca di infondere fiducia nel futuro e nelle proprie capacità per migliorare la situazione. Capita che qualcuno esca con il sorriso pur non avendo ricevuto l’aiuto sperato.
I volontari vengono a contatto con delle realtà che mai avrebbero immaginato, ognuno ha qualcosa da dare, ognuno è figlio di Dio.

Inno alla Carità di S. Paolo (1Corinzi 13, 1-8)
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba
o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia,
se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza,
se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni
e consegnassi il mio corpo, per averne vanto,
ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità;
non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio,
non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine.

Caritas Canegrate

Caritas Canegrate