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VIII CENTENARIO DELLA MORTE DI SAN FRANCESCO (1226–2026)

SAN FRANCESCO SECONDO GIOTTO

Questo il titolo dell’evento che si terrà il 29 ottobre, alle ore 20:45, presso il Salone del Cinema Auditorium San Luigi di Canegrate, in Via Fratelli Bandiera n. 3. Nell’ambito della grande iniziativa del Giubileo Francescano indetto da papa Leone XIV, la parrocchia di Santa Maria Assunta di Canegrate propone un importante appuntamento serale per far conoscere la grande Bellezza della pittura, che raggiunge uno dei suoi momenti più alti con Giotto, nel periodo di massimo splendore del Medioevo.

Sarà con noi uno dei massimi esperti del significato e dei simboli delle grandi opere affrescate da Giotto a Padova, Assisi e Firenze: Roberto Filippetti, dal 1977 professore a Padova e successivamente all’Università Europea di Roma.

Ha scritto una trentina di libri, con i quali ha raccontato a grandi e piccoli i mosaici di Ravenna, Caravaggio, Van Gogh e, naturalmente, Giotto. Sarà proprio lui a dare voce al capolavoro pittorico che si sviluppa sulle pareti della Basilica Superiore di Assisi, nato come biblia pauperum, ovvero una narrazione semplice e al tempo stesso profonda, rivolta a un popolo che forse non sapeva leggere e scrivere, ma sapeva guardare.

Ma c’è di più. Oggi le moderne tecnologie, tipiche delle mostre immersive, trasformano spesso l’arte in uno spettacolo capace di suscitare forti emozioni, che però rischiano di rimanere superficiali e passeggere.

Il relatore segue una strada completamente diversa. Con Filippetti, la grande arte sacra diventa “cinema”, nel significato originario della parola, legato al movimento. Grazie a uno speciale programma tecnologico, chiamato explorer navigation, perfezionato appositamente per lui, il Professore mette in movimento le immagini attraverso la “realtà aumentata” e illustra, una dopo l’altra, le scene dipinte. Le presenta sia nei colori che vediamo oggi, sia in quelli originali, ricostruiti virtualmente, proiettandole su un maxischermo e ingrandendo i particolari per svelare il profondo significato simbolico di ogni episodio.

Non si tratta, dunque, di suscitare un’emozione passeggera, ma di incontrare la Bellezza come “splendore della Verità”; non di fermarsi all’aspetto esteriore delle opere, ma di scoprirne il significato artistico, spirituale e teologico.

Non una conferenza riservata agli esperti, ma una straordinaria narrazione attraverso le immagini, capace di affascinare bambini, ragazzi, giovani e adulti.

Filippetti ha dedicato gran parte delle proprie energie, con oltre mille presentazioni in tutto il mondo, a Giotto, il pittore che, ancora molto giovane, venne chiamato a raccontare attraverso gli affreschi la vita di san Francesco nella Basilica Superiore di Assisi, nell’ultimo decennio del Duecento, circa settant’anni dopo la morte del Patrono d’Italia.

Una trentina d’anni più tardi, allo stesso pittore venne chiesto di raccontare nuovamente questa storia nella Cappella Bardi, all’interno della Basilica di Santa Croce a Firenze.

Giotto è un pittore profondamente legato alla spiritualità francescana: venne chiamato a lavorare non solo ad Assisi e Firenze, ma anche nella chiesa di San Francesco a Rimini, nella Basilica del Santo a Padova, in San Francesco a Pisa, in Santa Chiara a Napoli…

E anche quando realizzò un altro suo grande capolavoro, nella chiesa di Santa Maria Annunciata della Carità, più conosciuta come Cappella degli Scrovegni di Padova, inserì numerosi richiami alla spiritualità e al messaggio di san Francesco d’Assisi.

UN EVENTO DA NON PERDERE!