Mostra gratuita presso la Chiesa Antica, Piazza Giacomo Matteotti, 34 a Canegrate
ORARI:
Mercoledì 11 – Venerdì 13 Marzo 2026: ore 9.00 – 11.00 / 15.00 – 17.00
Sabato 14 – Domenica 15 Marzo: ore 9.00 – 11.00 / 16.00 – 18.00
Lunedì 16 Marzo: ore 9.00 – 11.00 / 15.00 – 17.00
Prenotazione visite guidate: Segreteria Parrocchiale di Canegrate, tel. 0331 403462 (Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle h. 18.00 alle 19.15; Sabato: 9.15 – 10.30)

“Chiamati due volte”: una mostra che racconta una fede che diventa vita
Cosa significa restare accanto a un popolo anche quando la paura, la violenza e l’odio sembrano avere l’ultima parola?
La mostra “Chiamati due volte” rende omaggio ai 19 martiri d’Algeria, religiosi e religiose uccisi durante il tragico “decennio nero” del Paese (1992–2002), anni segnati da terrorismo e guerra civile che hanno causato oltre 150.000 vittime. Tra loro c’erano sacerdoti, monaci, suore e il vescovo di Orano Pierre Claverie: uomini e donne che avevano scelto di vivere accanto al popolo algerino, condividendone la vita quotidiana.
“Chiamati due volte” perché alla chiamata di Cristo nella loro vocazione si è unita una seconda chiamata: restare fedeli al popolo algerino, soprattutto ai più fragili, coltivando relazioni di amicizia e dialogo con tanti fratelli e sorelle musulmani. Come ha affermato il postulatore della causa di beatificazione, il trappista Thomas Georgeon, con loro avevano imparato a “fare corpo”.
Nonostante le minacce e l’ultimatum lanciato nel 1993 dal Gruppo islamico armato agli stranieri perché lasciassero il Paese, questi testimoni decisero di non andarsene. Scelsero semplicemente di continuare a essere ciò che erano sempre stati: cristiani tra i musulmani, vicini di casa tra vicini di casa, amici tra amici.
Il percorso della mostra presenta i volti e le storie dei 19 martiri, raccontandone il carisma, la fede e l’impegno per il dialogo e la pace. Un segno forte è la veste liturgica del vescovo Claverie, sulla quale appare una scritta in arabo che riassume il cuore della loro testimonianza:
“Dio è amore”.
Beatificati l’8 dicembre 2018 nella Cattedrale di Orano, questi martiri ci ricordano che il Vangelo si annuncia prima di tutto con la presenza, con la fraternità e con il dono della vita.
La loro storia, resa nota anche dal film Uomini di Dio (che verrà proiettato venerdì 13, alle ore 21.00 in Auditorium San Luigi presso l’Oratorio), continua a parlare al nostro tempo: un invito a costruire ponti, a coltivare il dialogo tra culture e religioni e a credere che la pace nasce dall’incontro e dalla fedeltà all’amore.
Una mostra che non è solo memoria storica, ma una testimonianza viva di speranza, riconciliazione e fraternità.
Ricordiamo che Venerdì 20 marzo alle ore 21.00 si terrà la VEGLIA DEI MARTIRI MISSIONARI in Chiesa Antica, un momento di riflessione e preghiera per custodire la memoria dei testimoni del Vangelo e lasciarci interrogare dalla loro fede e dal loro coraggio.






Ti preghiamo, Padre,
rendici capaci di sognare con te un mondo diverso,
dove le differenze sono occasione di dialogo,
dove il rispetto e la cura regnano sull’odio e l’indifferenza.
Ti preghiamo, Gesù,
fa’ di noi costruttori di ponti
in una società che troppo spesso alza muri;
insegnaci l’arte del rimanere,
per essere presenza silenziosa e forte della cultura del dialogo.
Ti preghiamo, Spirito,
donaci la tua forza perché vediamo sempre
una via d’amore aperta davanti a noi,
e se non la vediamo, rendici capaci di aprirla,
unendo le nostre voci al grido di chi ha osato e osa oggi
la pace. Amen.
Per approfondire:
