Cari amici,
in occasione del Natale che si avvicina vi scrivo per condividere come abbiamo vissuto la missione di Natale, in pratica un oratorio estivo che si fa a dicembre, un “oratorio natalizio!”
È durato due settimane perché, per permettere la partecipazione degli studenti universitari come volontari, abbiamo dovuto fare lo slalom fra le differenti date delle vacanze universitarie. Il primo successo quest’anno è stata proprio la presenza dei volontari: mentre l’anno scorso si erano iscritti 6 ragazzi, quest’anno abbiamo dovuto dividere le due settimane in due turni di 12 volontari, e gli stessi ragazzi stanno diventando sempre più protagonisti, per esempio Stefania, direttrice del teatro, e Camila, responsabile del gruppo giochi, mostrando come la comunità stia crescendo fino al punto in cui i ragazzi riescono a prendersi a carico sempre più iniziativa e responsabilità.
Nella cucina invece hanno aiutato alcune mamme e papà della parrocchia in modo gratuito cosa non molto comune nella chiesa locale.
Grazie alla generosità di tanti parrocchiani e amici abbiamo potuto proporre ai bambini due settimane di giochi di squadra, i canti e i balli dei tradizionali “villancicos”, i canti natalizi tipici dell’America Latina, il catechismo attraverso il teatro preparato dai ragazzi e il pranzo.
Il primo miracolo che voglio sottolineare è che siamo riusciti a coinvolgere bambini dai 7 ai 12 anni provenienti sia dalla baraccopoli nel territorio della parrocchia sia da altre famiglie amiche, riuscendo quindi a unire diverse classi sociali, cosa che non è né scontata né facile nella società colombiana.
Inoltre, grazie alla generosità di alcune suore che vivono nel territorio della parrocchia, abbiamo potuto proporre ai giovani volontari non solo di partecipare alle attività ma anche di rimanere per una sorta di convivenza e missione, in cui abbiamo condiviso momenti di riflessione e preghiera e le cene per diventare più amici.
Anche se non sono mancati imprevisti e momenti di inevitabile difficoltà, non hanno potuto cancellare la gioia di vivere due settimane donandoci per costruire il Regno di Dio, e insieme imparare che la nostra vita è fatta per vivere all’altezza dei grandi orizzonti della vita della Chiesa.
E l’allegria che ha regnato dai bambini e nei volontari ne è stata segno.
Vi condivido alcune foto e vi abbraccio, augurandovi un Buon Natale!
don Carlo















