Campeggio

Immagina … un grande prato riparato e circondato dai boschi; il suono del ruscello che scorre lì vicino; l’acqua fresca e l’aria pulita.

È Ceresole Reale il luogo che abbiamo scelto per il nostro campeggio. Il paese, in provincia di Torino, è situato nella Valle Orco, abitata in un primo tempo dai Celti ma conserva tracce anche dell’epoca romana. Secondo la tradizione, è proprio durante il periodo dell’impero romano, quando i Cristiani furono costretti a lavorare nelle miniere della zona, che si diffuse il culto di San Meinerio, simbolo dei martiri della fede. Giungendo a tempi più recenti, è solo nel 1862 che Ceresole poté fregiarsi del titolo di Reale, dopo aver dato in concessione al re Vittorio Emanuele II il diritto di caccia. Fu per esercitare questo diritto che il re fece costruire numerose mulattiere e sentieri per mettere in comunicazione i casotti di caccia, creando così una rete viaria che ancora oggi ci offre la possibilità di salire eventualmente anche ad alta quota.

 

Si tratta quindi di un luogo idilliaco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso che ogni anno accoglie noi e i nostri ragazzi per trascorrere qualche settimana di vacanza: si tratta di un periodo speciale per loro, per la vita comunitaria che vivono e dalla quale tornano sempre pieni di gioia.

Il nostro campeggio è costituito da tende, pagode e strutture prefabbricate, ossia i bagni, la cucina e la dispensa. Le tende sono delle casette progettate appositamente con un sistema di areazione che consente un buon riciclo d’aria ed evita il formarsi di muffe interne. Sono abbastanza alte da potervi stare comodamente in piedi e possono ospitare fino a sei ragazzi/e, animatore compreso. La zona notte, che ospita i materassini in soffice gommapiuma, è separata dalla zona giorno ed entrambe poggiano su una pavimentazione di legno, in modo che l’acqua piovana scivoli via e l’umidità del terreno non trapassi; nella zona giorno ci sono invece delle panche su cui ci si può sedere o appoggiare i vestiti. Le casette di legno vengono solitamente riservate ai Don e alle Suore.

I bagni, separati per femmine e maschi, sono dei prefabbricati provvisti di docce con acqua calda regolabile. La cucina è attrezzata per preparare i pasti caldi, per il cibo e sterilizzare le stoviglie, mentre il paese ci fornisce il pane fresco tutti i giorni.

 

Per i ragazzi è un’esperienza molto positiva: per i più piccoli di quarta e quinta elementare, è la prima esperienza con i loro amici e gli animatori: è tangibile la loro euforia nel poter dormire accanto al loro amico o amica del cuore, nell’assaporare una delle loro prime forme di indipendenza dai genitori in tutta sicurezza, nonostante a volte provano nostalgia di mamma e papà, sensazioni che ben presto passando anche grazie a una buona camomilla, calda come il calore di casa. È un’esperienza che induce i ragazzi a tornare l’anno successivo, quello dopo ancora e così via, nonostante la fatica del camminare sui sentieri di montagna. Tempo permettendo, infatti, si effettuano tre gite nell’arco della settimana di campeggio su sentieri facilmente percorribili e su distanze adatte all’età dei campeggiatori, che spesso sono occasione per avvistare stambecchi e le innumerevoli marmotte, annusare fiori e riempire gli occhi di colori.

Quando si resta al campeggio, i momenti di gioco si alternano a quelli di preghiera e al tempo libero. I ragazzi vengono suddivisi in piccole tribù, in modo che possano essere seguiti meglio dagli animatori, soprattutto nei momenti delle gite, dei turni di doccia e di corvè, quando aiutano ad apparecchiare e sparecchiare la tavola.

 

Molto importante è la figura degli animatori, gli stessi che già hanno conosciuto in oratorio: sono ragazzi scelti appositamente per svolgere, in modo consapevole e responsabile, questo ulteriore compito, a cui si preparano mesi prima, progettando e organizzando il tema della vacanza, i relativi giochi e i momenti di preghiera. Accanto a loro ci sono degli adulti: il don, le suore, i volontari che si alternano ai fornelli e che contribuiscono a creare un ambiente sicuro e sereno per i nostri ragazzi. Abbiamo a volte anche la fortuna che si uniscano a noi medici o infermiere, che intervengono eventualmente in caso di necessità.

 

I turni sono organizzati su quattro settimane, i primi tre sono dedicati ai ragazzi/e:

  • Primo turno: vede ospiti i ragazzi/e di 4 e 5 elementare;
  • Secondo turno: per le ragazze e i ragazzi di prima e seconda media;
  • Terzo turno: dalla 3 media fino alla 3 superiore compresa;
  • Quarto turno: per le famiglie.

 

Per il 2020 le date sono:

  • Primo turno: dal 5 al 12 luglio;
  • Secondo turno: dal 12 al 19 luglio;
  • Terzo turno: dal 19 al 26 luglio;
  • Quarto turno: dal 2 al 9 agosto.

 

L’ultimo turno è quello che consente alle famiglie di condividere qualche giorno di vacanza insieme alle altre famiglie. L’organizzazione della settimana è molto più flessibile rispetto al turno dei ragazzi: i momenti condivisi, come quello della preghiera, le gite, i pasti e il dopocena si alternano ai momenti liberi, nei quali c’è chi legge, chi fa una passeggiata, chi gioca a carte e chi si rilassa al sole mentre i ragazzi liberano la loro fantasia nella natura. Le serate, invece, trascorrono all’insegna di canti (gettonate le serate karaoke), di giochi, di film o di chiacchiere e risate. Sono momenti piacevoli, che rigenerano le energie per il periodo invernale.

 

Se questa è la punta dell’iceberg, quella più divertente, occorre però ricordare il lavoro realizzato per rendere possibile tutto questo, all’impegno degli animatori, dei don e delle suore, dei volontari in cucina e per la gestione del campeggio, ma soprattutto di tutti quei volontari che si occupano delle fasi di montaggio, di smontaggio e di manutenzione delle tende.

 

Sono elettricisti, idraulici, ma anche persone armate solo di buona volontà che tra maggio e giugno (e poi alla fine di agosto) salgono a Ceresole Reale il sabato mattina per rientrare a casa la sera, portando in campeggio tutte le strutture che vanno rimontate ogni anno e smontate nuovamente a fine estate, per lasciare libero il campo.

 

C’è sempre bisogno di volontari: un paio di braccia in più sono sempre utili, basta solo un po’ di buona volontà, un abbigliamento adeguato alla montagna (cipolla style), degli scarponcini, guanti ed eventualmente degli avvitatori, se fossero già in vostro possesso.

 

Pertanto non indugiare ulteriormente: contatta don Nicola o scrivici tramite Facebook per poterti mettere in contatto con il gruppo dei volontari e riuscire a organizzarsi al meglio.

 

Le prossime date per andare a montare il campeggio verranno pubblicate a breve.

 

 

Abbiamo bisogno di te: chiamaci!

 

Sei interessato a mandare i tuoi figli in campeggio o a venire con tutta la famiglia?

Ti aspettiamo

  • Domenica 15 Marzo alle ore 17.00 a Canegrate, in Oratorio Maria Immacolata

oppure

  • Domenica 22 Marzo alle ore 17.00 a S.Giorgio su Legnano, in Oratorio.

In entrambe le date vi sarà una breve presentazione della vacanza, delle fasi di montaggio e smontaggio e la raccolta delle iscrizioni per tutti i turni.

Per poter effettuare l’iscrizione è indispensabile che sia presente almeno un genitore del/la bambino/ a che viene iscritto/a, perché ci saranno due moduli da compilare al momento. Non possiamo accettare l’iscrizione se non è presente almeno uno dei genitori.

Inoltre, affinché sia effettuata l’iscrizione, occorre portare con sé e consegnare i documenti riportati sul modulo che potete scaricare cliccando qui: ISCRIZIONE Campeggio 2020.

Ci vediamo a Ceresole, non mancare!